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"Sono sempre stata ansiosa, ma negli ultimi mesi quest'ansia non mi fa più vivere!...Sono sempre preoccupata, ho sempre paura che possa succedere qualcosa, a me, a mio figlio, a mio marito!"

Rimuginio: Pratica del Pensiero Ripetitivo

Questa Signora, che chiameremo Lucia, impiega una stile di pensiero che si riferisce principalmente a preoccupazioni e incertezza orientata al futuro. Lucia è preoccupata che qualcosa di negativo possa accadere, in particolare ai suoi cari. Non possiede dei dati concreti al riguardo ma solo delle ipotesi.

Il rimuginio è un’attività mentale che implica continuare a ragionare in modo ripetitivo su certi pensieri negativi, siano essi ipotetici sul futuro o giudizi negativi su di sé e sugli altri. È un’attività “anticipatoria” che restringe l’attenzione attorno a “potenziali problemi futuri” ben prima che si possano realizzare e ben oltre il rischio, insomma una forma estrema perseverante di preoccupazione.

La capacità di prevedere ciò che  può accadere in futuro e di sviluppare nuove risposte alternative risulta una capacità dell’essere umano di adattarsi in situazioni diverse. Cosa accade quando la minaccia non è percepita attraverso i sensi ma solo attraverso pensieri ipotetici del tipo…”e se?.” La persona si ritroverebbe senza una risposta concreta in grado di esaurire definitivamente il dubbio.

Questa catena di pensieri, di preoccupazioni, protratta nel tempo, ha un costo da pagare. Si sviluppa quella che potremmo definire “atrofia cognitiva” ovvero un impiego di risorse mentali che mantengono facoltà, come la memoria di lavoro, in attivo anche per tempi prolungati. Svolgere un compito mentale mentre si cerca di operare altre prestazioni può creare direttamente o indirettamente alcune conseguenze negative legate al benessere e alla prestazione della persona.

Conseguenze del Rimuginio

Il rimuginio cronico può portare a numerosi sintomi fisici invalidanti tra cui una maggiore tensione muscolare, insonnia, irrequietezza, mal di testa, irritabilità o nausea, dolore cronico. Una seconda categoria di conseguenze negative del rimuginio è associato all’impegno che questo richiede al nostro sistema cognitivo. Le capacità di concentrarsi o di svolgere contemporaneamente un secondo compito o qualsiasi altra prestazione cognitiva sono danneggiate nel momento in cui parte della memoria di lavoro è occupata nell’attività del rimuginio ostacolando una risoluzione efficace dei problemi.


Dott. Sandro Veltri
Psicologo

Ambiti di intervento
  • Disturbi d’Ansia: Attacchi di Panico, Fobia Sociale, Fobie Specifiche, Ansia di Malattia, Paura di Volare, Paura di guidare in autostrada;
  • Disturbi Ossessivo-Compulsivi;
  • Disturbi dell’Umore: Depressione;
  • Disturbi del Sonno: Insonnia Cronica;
  • Disturbi Sessuali: Calo del Desiderio Sessuale, Eiaculazione Precoce, ritardata, assenza di orgasmo;
  • Corsi di Rilassamento: Training Autogeno – Rilassamento Muscolare Progressivo.
  • Disturbi Alimentari: Anoressia , Bulimia, Binge Eating, Eccessiva Attenzione alle regole alimentari (Ortoressia), Ossessione per il fisico perfetto (Visnoressia);
  • Neuropsicologia: Valutazione delle facoltà cognitive (attenzione, linguaggio, memoria, orientamento, autonomie) attraverso l’impiego di test specifici. Attualmente collaboro con un medico specialista in neurologia;
  • Disturbi di Personalità: Narcisismo, Personalità Dipendente, Borderline;
  • Training Comunicazione Efficace – Assertività: Potenziare la proprie capacità relazionali;